| Tempio sulla collina Qui
ove la natura innalza
pareti di silenzio
e il cristallo dei cieli
spegne le arsure dolenti
io vi ritrovo
dolci amori lontani
impossibili approdi.
Su gl'immoti crinali
fra colchici e ginestre
(e il cipresso e l'ulivo)
la pace si rinnova:
antichi splendori d'Acropoli,
imperituro uomo,
giovani secoli di matura saggezza...
Nella limpida luce mattutina
sussurrano vestigia di Parnaso,
fremono le corolle,
inturgidiscono i fiori
sulla terra liberata dal vento,
le stagioni mutano
nel colore dei rami...
Dove sei amore, eterno bene?
Gino Benedetti, maggio 1960
edita in:
Dentro e fuori, Editoriale Il Costume, Brescia, 1964.
Antologia, Edizioni Delfino, Rovereto (TN), 1983. |