| Io ascolto il canto delle cicale Io ascolto il canto delle cicale. Il canto della cicala è una lamina di vetro che stride lenta sullo smalto consunto del tempo. Chi ascolta oggi il canto delle cicale? Le macchine scivolano su nastri a lutto caroselli impazziti, l'uomo vive in una scatola mortale droga alla solitudine che lo tedia. Io ascolto il canto delle cicale, la tenue voce della mia infanzia, mio padre morto, i perduti compagni di scuola, i ragazzi scalzi per le strade, le turgide more di siepe, i banchi con le angurie di fuoco, il ghiaccio nelle scodelle arrossato d'amarena. Poi il primo colpo di cannone: era la guerra con musiche e bandiere... Io ascolto il canto delle cicale. Gino Benedetti, luglio 1963 edita in: Dentro e fuori, Editoriale Il Costume, Brescia, 1964. |