Autunnale

Ora che un vento caduco
ti ha striato di cenere
e non sai pių ricordare
l'ultimo suono ascoltato
nel risucchio di un anelito,
rimpiangi gli antichi sentieri
e le vecchie orride storie
raccontate
sulle soglie casalinghe.
Immagini di anni spaventosamente
denutriti
rispolverate da un piumino immaginario
alitato da una mano trasparente.
Le fole che ancora ti sorvegliano
bambino maggiore!
ma sempre č nell'estasi
di un amore autunnale
il richiamo fedele.
Non rammaricarti,
non deluderti,
avanzano gli anni
in un rotolare di massi
che innalzano nuove altitudini:
la vita scorre su punte aguzze.
Ma forse un giorno, l'ultimo,
dirai: volevo vivere ancora,
tanto.


Gino Benedetti, ottobre 1970

edita in:
"Biesse", Brescia, ottobre 1970
Qualcosa da dire, Edizioni Delfino, Rovereto (TN), 1972