| Plenilunio Plenilunio che abbracci le sere deserte mi sfiorasti rischiarando la tenebra che avviliva il mio ricordo sepolto. Non volli ricercarti nel cielo tradito, non volli essere il passero solitario vaneggiante nel fruscio dell'alma mater. Questa vita che innalza paraventi dipinti da mani riguardose nasconde lune vergini. Ma tu te ne stai immemore ad aggredire la morte di ogni giorno scalfendo sull'inutile nascere l'inutile morire. Gino Benedetti, dicembre 1972 Edita in: Trenta poesie, Galleria del Libro, Desenzano (BS), 1975. |