| Primavera a Fanny Precipitammo nel verde spazio del mistero al primo incontro. La parola modulata era un mugolio dolce esterrefatto frangia di gioia che saliva sempre più intensa... Poi subentrò il silenzio a scandire il piacere goduto. Ci lasciammo andare lentamente come uccelli abbattuti. Accecati dal sole fra l'erba tenera che brillava ondeggiando, affascinante richiamo che avremmo voluto ancora sinuoso, inestinguibile nel singulto dell'ora placata. Gino Benedetti, 21 marzo 1986 inedita |